Accumulo, distribuzione, regimazione e diagnostica.
Quattro ambiti collegati. Un problema può nascere in un punto e manifestarsi in un altro: per questo l’impianto viene letto come un sistema.
Serbatoi, cisterne e riserve idriche.
Capacità utile, ricambio dell’acqua, galleggianti, troppo pieni, sanificazione e continuità della riserva.
Problemi tipici
- La riserva si svuota troppo rapidamente.
- Il galleggiante non arresta o non avvia il riempimento.
- L’acqua ristagna o il serbatoio necessita di pulizia.
- Il troppo pieno scarica senza una causa evidente.
Verifiche e interventi
- Autoclavi, gruppi pompa e press-control.
- Valvole, filtri, ritegni e portate.
- Tubazioni in pressione e anomalie di esercizio.
- Ripristino dell’aspirazione e continuità del servizio.
Dalla riserva ai punti di utilizzo.
La distribuzione comprende autoclavi, pompe, tubazioni e dispositivi che portano l’acqua dove serve, con pressione e portata coerenti.
Scarichi neri, grigi e acque meteoriche.
Pulizia, disostruzione, fresatura, rimozione di grassi, calcare, cemento e radici, raschiatura delle colonne e recupero del corretto deflusso.
Vai al risanamento interno →L’anomalia non basta
Un’ostruzione ricorrente può dipendere da deposito, pendenza, deformazione, allaccio, radici o insufficiente capacità di risciacquo. Prima si comprende la causa, poi si sceglie la lavorazione.
Strumenti diagnostici
- Videoispezioni DN 40–200.
- Localizzazione e mappatura delle reti.
- Prove di tenuta.
- Ricerca perdite su circuiti in pressione.
- Ricerca cattivi odori con Smoke System.
Rendere visibile ciò che non lo è.
La diagnostica raccoglie dati utili a prendere una decisione migliore. La videoispezione non è una risposta automatica e non si esegue nelle tubazioni in rame o alluminio.

